Rosy Bindi a Novate per sostenere Lorenzo Guzzeloni
Giovedì 28 maggio alle ore 18 l’on. Rosy Bindi, vicepresidente della Camera dei Deputati, verrà a Novate per sostenere la campagna elettorale di Lorenzo Guzzeloni, candidato Sindaco. Si prevede l’arrivo in Piazza Martiri della Libertà, una breve passeggiata in Via Bertola da Novate per incontrare i cittadini novatesi e poi Rosy Bindi parlerà in al Parco Brasca, retrostante il palazzo municipale. Vi invitiamo ad intervenire numerosi.
Aggiornamento (29/05/2009):
Rosy Bindi è stata attesa da un gran numero di cittadini, che al suo arrivo l’hanno accolta con calore e simpatia e l’hanno accompagnata fino al parco Brasca, retrostante il palazzo comunale, dove ha tenuto un appassionato discorso a sostegno del candidato sindaco Lorenzo Guzzeloni.









maggio 31st, 2009 at 00:31
Credo che in un clima imperante (solo a sinistra e in particolare nel PD) di presunta correttezza politica, stiamo trascurando di porre l’accento su una questione tra le tante che è ormai centrale nella politica non solo nazionale ma anche locale. Alludo al ruolo sempre più marginale di quelle istituzioni e di quei luoghi dove si estrinseca e si concretizza la partecipazione democratica. Ad un parlamento a cui al più si chiedono voti di fiducia, fanno da contraltare a livello locale consigli comunali il cui ruolo esclusivo è quello di votare il bilancio e poco più.
E Novate non è certo una eccezione, anzi … Negli ultimi 10 anni le decisioni vere di competenza comunale sono state prese in ambiti ristretti, spesso limitati ad uno o pochi assessorati di peso.
E allora perchè non denunciare, politicamente ovviamente, con forza coloro che, a livello locale, hanno pienamente realizzato questo disegno che venti e più anni fa veniva abbozzato e definito, con un eufemismo, “decisionismo” (ogni riferimento a ex presidenti del consiglio amici e sodali dell’attuale premier è puramente causale)?
Perchè non denunciare, sempre politicamente ovviamente, con forza la matrice intrinsecamente fascista (termine per qualcuno desueto; ma allora l’antifascismo che fine ha fatto e che senso ha?) di una candidata sindaco come la signora De Rosa, che è stata, coerentemente con tale matrice, una delle artefici dell’attuale situazione in cui versa il consiglio comunale novatese?
Perchè non denunciare, politicamente, va sans dir, quei rappresentanti di una lista civica (Pensiero Comune) che, in sede di presentazione, hanno parlato di giunta di salute pubblica e di sospensione della politica?
Capisco che a qualcuno potrà sembrare fuori luogo rispetto ad una campagna elettorale locale parlare di valori quali la democrazia e l’antifascismo traducendoli con quelle che sono le ricadute concrete nella vita amministrativa di tutti i giorni, va bene essere sempre e comunque fattivamente (pro)positivi, va bene dimostrare di avere un progetto di governo, va bene non costruirsi ad arte un nemico, ma vogliamo anche dire, parafrasando il regista, qualcosa di sinistra riguardo alle ispirazioni di fondo?
Paolo Sciurba
giugno 4th, 2009 at 19:40
L’operazione di Tranchina e C.,rispetto all’attuale modo di amministrare, potrebbe essere considerata di natura eversiva :si tratterebbe quasi solo di occupare il motore dell’Amministrazione pubblica ,cioè l’Ufficio Tecnico,l’Urbanistica.
In termini teorici si tratterebbe della proposta di una dittatura ( il termine,come è noto,in antico, non aveva un valore negativo,designava una forma di governo atta a salvare la Patria di fronte ad un pericolo mortale ed era transitoria).Il pericolo ,o meglio la malattia mortale che affligge Novate è secondo gli esponenti di Pensiero Comune la non trasparenza delle pratiche amministrative riguardanti appunto l’urbanistica,la irremovibilità dei responsabili addetti a tali uffici.Si tratterebbe di epurare tali uffici e di instaurare un’altra prassi più aperta alle istanze di partecipazione sollevate da singoli cittadini o associazioni ma soprattutto più dinamica nella scelta dei tecnici incaricati di redigere i diversi progetti (architetti più o meno locali etc).
Come tutte le di dittature il pool di Tranchina promette di farsi da parte una volta compiuto il ristabilimento del nuovo ordine,e come tutte le dittature mostra di essere in difficoltà di fronte alla richiesta di strumenti istituzionali di controllo sul suo operato.Il problema ,dice Tranchina,sono gli uomini,occorre dunque avere fiducia.Fiducia negli uomini del destino .Appunto.
giugno 15th, 2009 at 23:51
I facisti ci riprovano
“Abbiamo fatto tanto, vogliamo
far di più”
così la compagnia Zucchelli DeRosa,
quelli del fare tanto per fare,
continua imperterrita a cantare
Finge di non accorgersi che qualche volta
È meglio astenersi ,per evitare di
pentirsi
vedi putta caso l’affare di Polì
con due milioni e mezzo sprecati o giù di lì
Oppure la bella pensata:
per dar un bel giardino a residenze altolocate
tagliare i platani del
parco più centrale di Novate.
giugno 18th, 2009 at 18:12
Io vedo la lista di Pensiero Comune semplicemente come una lista limitata, nulla di “eversivo” al più di disturbante. Limitata ad occuparsi di fatto di un solo problema che sicuramente esiste ed è quello della cattiva gestione dell’urbanistica,e limitata da velleità antipolitiche.
In entrambi i casi,la lista uscita dal PD è in grado di rimediare benissimo,ovviamente sulla gestione dell’urbanistica essendo in alternativa all’attuale, ma rifiutando anche l’antipolitica imperante che sta portanto la nazione verso un vero disastro socio-economico.
le istituzioni sono fondamentali e non vanno svuotate ma rese strumenti centrali di democrazia, i partiti devono piuttosto chiarire e rafforzare le loro strutture ideologiche di valori e di progetto sulla società.
Le liste fai da te,il protagonismo, l’improvvisazione, non si capisce a cosa possano servire e quale problema possano risolvere.
L.