Si è costituito anche a Novate un Comitato cittadino per sostenere la campagna per l’Acqua Pubblica e raccogliere le firme per unreferendum abrogativo della legge, recentemente approvata, che consente la privatizzazione di servizi primari quale la fornitura di acqua potabile.
Sono già stati programmati dei banchetti informativi dove sarà possible avere informazioni e firmare il sostegno al referendum nei seguenti giorni:
sabato 15 maggio dalle 10 alle 12.30 alla Coop di Via Brodolini
Domenica 16 maggio dalle 8.45 alle 12.30 in Piazza dell Chiesa
Sabato 22 maggio dalle 16.00 alle 19.00 in Via Repubblica
Domenica 23 maggio dalle 10.00 alle 12.00 in Via Resistenza e dalle 20.45 alle 24 nella sala teatro in via Veneto.
Sabato 29 maggio dalle 10.00 alle 12.30 al Mercato
Numerose associazioni novatesi hanno già aderito a questa campagna. Anche il Circolo PD ”Norberto Bobbio” di Novate sostiene la campagna.
Il Partito Democratico è contrario alla scelta del governo di una privatizzazione forzata della gestione del servizio idrico integrato. L’acqua è un bene pubblico e tale deve rimanere.
Scrive Roberto Cornelli, Segretario del PD Metropolitano: “Le linee guida del progetto di legge su cui il PD sta lavorando esprimono quanto i comitati referendari chiedono: che l’acqua resti pubblica e che i Comuni e le Regioni possano deciderne la gestione, che vi siano delle tariffe agevolate e delle tariffe che incentivino al risparmio. A questo si aggiunge la necessità di regolamentare il servizio anche attraverso un’autorità che garantisca sull’efficienza e la qualità del servizio.
E’ fondamentale che l’acqua, che ci serve come l’aria, resti di tutti. Per questo è importante unirsi ai territori e ai comitati referendari spontanei, che spesso sono nati grazie all’apporto dei circoli del Pd, per difendere un diritto fondamentale, l’accesso all’acqua come bene pubblico.”
Il PD Metropolitano è quindi vicino a quanti hanno deciso di combattere contro la privatizzazione forzata dell’acqua e della sua gestione attraverso lo strumento del referendum e per questo è giusto dare sostegno e aiuto nei territori per la raccolta delle firme.