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	<title>Partito Democratico &#187; Novate</title>
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	<description>Circolo &#34;Norberto Bobbio&#34; Novate Milanese</description>
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		<title>Assemblea pubblica sulla nuova Rho-Monza</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Apr 2011 19:40:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Banfi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolo]]></category>
		<category><![CDATA[Novate]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Partito Democratico organizza un&#8217;assemblea pubblica sulla nuova Rho-Monza che si terrà   venerdì 15 aprile ore 21 nell&#8217;aula consiliare di via Vittorio Veneto 18. L&#8217; Assessore all&#8217;Urbanistica Stefano Potenza presenterà il progetto alternativo elaborato dal Comune di Novate. Interverranno Ezio Casati, consigliere provinciale, e Carlo Borghetti, consigliere regionale. 
Man. 2 colori PD Novate 03-11
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Partito Democratico organizza un&#8217;assemblea pubblica sulla nuova Rho-Monza che si terrà   <strong>venerdì 15 aprile ore 21 </strong>nell&#8217;aula consiliare di via Vittorio Veneto 18. L&#8217; Assessore all&#8217;Urbanistica Stefano Potenza presenterà il progetto alternativo elaborato dal Comune di Novate. Interverranno Ezio Casati, consigliere provinciale, e Carlo Borghetti, consigliere regionale. </p>
<p><a href="http://www.partitodemocraticonovate.it/wp-content/uploads/Man.-2-colori-PD-Novate-03-11.pdf">Man. 2 colori PD Novate 03-11</a></p>
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		<title>Costituito anche a Novate un comitato per sostenere la Campagna per l&#8217;Acqua Pubblica</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2010 20:39:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Banfi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolo]]></category>
		<category><![CDATA[Novate]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è costituito anche a Novate un Comitato cittadino per sostenere la campagna per l&#8217;Acqua Pubblica e raccogliere le firme per unreferendum abrogativo della legge, recentemente approvata, che consente la privatizzazione di servizi primari quale la fornitura di acqua potabile.
Sono già stati programmati dei banchetti informativi dove sarà possible avere informazioni e firmare il sostegno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è costituito anche a Novate un Comitato cittadino per sostenere la campagna per l&#8217;Acqua Pubblica e raccogliere le firme per unreferendum abrogativo della legge, recentemente approvata, che consente la privatizzazione di servizi primari quale la fornitura di acqua potabile.</p>
<p>Sono già stati programmati dei banchetti informativi dove sarà possible avere informazioni e firmare il sostegno al referendum nei seguenti giorni:</p>
<p><strong>sabato 15 maggio  dalle 10 alle 12.30</strong> alla Coop di Via Brodolini</p>
<p><strong>Domenica 16 maggio dalle 8.45 alle 12.30</strong> in Piazza dell Chiesa</p>
<p><strong>Sabato 22 maggio dalle 16.00 alle 19.00 </strong>in Via Repubblica</p>
<p><strong>Domenica 23 maggio dalle 10.00 alle 12.00</strong> in Via Resistenza e <strong>dalle 20.45 alle 24 nella sala teatro</strong> in via Veneto<strong>.</strong></p>
<p><strong>  Sabato 29 maggio dalle 10.00 alle 12.</strong>30 al Mercato</p>
<p> Numerose associazioni novatesi hanno già aderito a questa campagna. Anche il Circolo PD &#8221;Norberto Bobbio&#8221;  di Novate sostiene la campagna.</p>
<p>Il Partito Democratico  è contrario alla scelta del governo di una  privatizzazione forzata della gestione del servizio idrico integrato.  L’acqua è un bene pubblico e tale deve rimanere.</p>
<p>Scrive Roberto Cornelli, Segretario del PD Metropolitano: &#8220;Le linee guida del progetto di legge su cui il PD sta lavorando esprimono quanto i comitati referendari chiedono: che l&#8217;acqua resti pubblica e che i Comuni e le Regioni possano deciderne la gestione, che vi siano delle tariffe agevolate e delle tariffe che incentivino al risparmio. A questo si aggiunge la necessità di regolamentare il servizio anche attraverso un&#8217;autorità che garantisca sull&#8217;efficienza e la qualità del servizio.</p>
<p>E&#8217; fondamentale che l&#8217;acqua, che ci serve come l&#8217;aria, resti di tutti. Per questo è importante unirsi ai territori e ai comitati referendari spontanei, che spesso sono nati grazie all&#8217;apporto dei circoli del Pd, per difendere un diritto fondamentale, l&#8217;accesso all&#8217;acqua come bene pubblico.&#8221;</p>
<p>Il PD Metropolitano è quindi vicino a quanti hanno deciso di combattere contro la privatizzazione forzata dell&#8217;acqua e della sua gestione attraverso lo strumento del referendum e per questo è giusto dare sostegno e aiuto nei territori per la raccolta delle firme.</p>
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		<title>Il Governo soffoca i Comuni</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 06:18:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Novate]]></category>
		<category><![CDATA[comuni]]></category>
		<category><![CDATA[finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[tagli]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Governo vara la finanziaria e chiede ai Comuni – gli unici ad avere bilanci in attivo &#8211; un ulteriore risparmio di 1 miliardo e 400 milioni di euro. Siamo alla beffa. Perché i Comuni della nostra Regione aspettano ancora i trasferimenti statali per il mancato introito ICI: meno 160 milioni di euro per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo vara la finanziaria e chiede ai Comuni – gli unici ad avere bilanci in attivo &#8211; un ulteriore risparmio di 1 miliardo e 400 milioni di euro. Siamo alla beffa. Perché i Comuni della nostra Regione aspettano ancora i trasferimenti statali per il mancato introito ICI: meno 160 milioni di euro per il 2009 e 60 milioni per l’anno passato. Contro la politica di Pdl e Lega che a parole sono federaliste e a fatti centraliste, il Partito democratico  della Lombardia lancia una settimana di mobilitazione, dal 23 novembre. Una campagna in tutta la regione con 10mila manifesti, 50mila cartoline, banchetti nelle piazze e gazebo per chiedere risorse e servizi.</p>
<p><span id="more-610"></span></p>
<p>Sono infatti confermati i tagli al Fondo nazionale per le Politiche Sociali e fortemente ridimensionato il Fondo per le non autosufficienze, i cui soldi sono stati utilizzati per finanziare il mediocre esperimento della social card. Una scelta sbagliata, che insieme alle mancate promesse della giunta Formigoni, costringe i nostri amministratori locali a fare i salti mortali per far quadrare i piani di zona: basti pensare agli oltre 40 milioni di euro per i servizi ai disabili, l’assistenza domiciliare agli anziani, l’assistenza ai minori in difficoltà, l’aiuto a chi rimane senza lavoro e non ha diritto agli ammortizzatori sociali.</p>
<p>Il taglio ai trasferimenti statali si salda con le regole attuali del Patto di Stabilità che impedisce ai Comuni di programmare investimenti e la spesa per il sociale. Il PD lombardo lavora da tempo per l’allentamento di quelle regole restrittive e per l’applicazione del patto a livello regionale. Ciò contribuirebbe da una parte a velocizzare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni ai fornitori (spesso piccole imprese o artigiani che stanno subendo pesantemente la crisi), dall’altra di far partire alcune opere pubbliche che possono servire da volano per l’economia locale.</p>
<p>“I tagli della prossima Finanziaria dimostrano ancora una volta come lega e Pdl siano federalisti solo a parole – attacca il Segretario PD Lombardia Maurizio Martina – Il centralismo di questo governo sta letteralmente strozzando i nostri Comuni. Serve subito un’inversione di rotta”.</p>
<p>“Denunciamo con forza le scelte sbagliate del Governo – dice Alessandro Alfieri, responsabile Enti Locali del PD Lombardia &#8211; che mettono in difficoltà gli amministratori locali in una fase di crisi acuta e colpiscono nella loro vita di tutti i giorni le fasce più deboli e i lavoratori più esposti alla concorrenza”.<a href="http://www.partitodemocraticonovate.it/wp-content/uploads/comuni_lombardi.pdf"></a></p>
<p><a href="http://www.partitodemocraticonovate.it/wp-content/uploads/comuni_lombardi.pdf">Volantino comuni lombardi</a></p>
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		<title>Esiti primarie</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 12:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novate]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie PD]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica è stata una bella giornata per la democrazia.
La partecipazione al voto ha eguagliato quella delle primarie del 2007: più di 1.100 persone si sono recate al seggio di via Bertola e hanno espresso la propria preferenza.
Questo è il primo, bellissimo, risultato: una partecipazione popolare consistente, diffusa, trasversale di giovani, donne, pensionati, lavoratori, studenti, iscritti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica è stata una bella giornata per la democrazia.<br />
La partecipazione al voto ha eguagliato quella delle primarie del 2007: più di 1.100 persone si sono recate al seggio di via Bertola e hanno espresso la propria preferenza.<br />
Questo è il primo, bellissimo, risultato: una partecipazione popolare consistente, diffusa, trasversale di giovani, donne, pensionati, lavoratori, studenti, iscritti, simpatizzanti&#8230;la nostra gente, quella che ha a cuore le sorti di questo Partito, che &#8220;ci tiene&#8221; e per questo ci critica, ci stimola, ci sollecita. Tante persone che attraverso il voto hanno voluto esprimere non solo una semplice preferenza, ma anche una aspettativa e una speranza. Al nuovo Segretario, Pierluigi Bersani, spetta ora il compito di corrispondere a queste attese.<br />
Si riparte da qui. Il Congresso si è concluso, abbiamo un nuovo Segretario, forte e ampiamente legittimato dal voto popolare. Com&#8217;era nelle premesse, gli altri candidati si sono messi a sua disposizione per lavorare insieme, con un obiettivo comune: essere una alternativa di governo ! Siamo di nuovo in cammino, con la consapevolezza che non si può fare a meno di nessuno, che c&#8217;è bisogno di tutti, che la partecipazione arricchische e rafforza.<br />
Un ringraziamento va a tutti coloro che sono venuti ai seggi per votare e a tutti coloro (e sono tanti) che hanno curato l&#8217;organizzazione, prima , durante e dopo.<br />
Un grazie particolare a Elena, Beppe, Carla, Paolo,  Patrizia, Ernesto, Roberto, Umberto, Gianpaolo, Angelo, Linda, Davide, Ornella&#8230;e a tutti coloro che si sono alternati ai seggi.</p>
<ul>
<li><a href="http://www.partitodemocraticonovate.it/wp-content/uploads/primarie_25ottobre_novate.pdf">Primarie 25 ottobre &#8211; risultati novatesi</a></li>
</ul>
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		<title>Esiti dell&#8217;assemblea di circolo</title>
		<link>http://www.partitodemocraticonovate.it/2009/09/28/esiti-dellassemblea-di-circolo/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 14:43:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Circolo]]></category>
		<category><![CDATA[congresso 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Novate]]></category>

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		<description><![CDATA[In allegato gli esiti dell&#8217;assemblea di Circolo, tenutasi il 26 settembre 2009.
Esiti dell&#8217;assemblea di circolo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In allegato gli esiti dell&#8217;assemblea di Circolo, tenutasi il 26 settembre 2009.</p>
<p><a href="http://www.partitodemocraticonovate.it/wp-content/uploads/voti_circolonovate.pdf">Esiti dell&#8217;assemblea di circolo</a></p>
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		<title>Intervento del segretario del Circolo all&#8217;attivo del 16 luglio</title>
		<link>http://www.partitodemocraticonovate.it/2009/07/17/interventio-del-segretario-del-circolo-allattivo-del-16-luglio/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 15:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrative 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Circolo]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli Comunali]]></category>
		<category><![CDATA[Novate]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>

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		<description><![CDATA[Cari democratici e care democratiche, 
i risultati delle urne novatesi ci consegnano un risultato bellissimo di cui andare tutti fieri.
Abbiamo condotto insieme una campagna elettorale impegnativa e difficile che ha assorbito tempo energie e risorse di tanti di noi, in uno sforzo collettivo, ricco di entusiasmo e passione.
Prima di girare pagina e volgere lo sguardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cari democratici e care democratiche, </em></p>
<p><em></em>i risultati delle urne novatesi ci consegnano un risultato bellissimo di cui andare tutti fieri.</p>
<p>Abbiamo condotto insieme una campagna elettorale impegnativa e difficile che ha assorbito tempo energie e risorse di tanti di noi, in uno sforzo collettivo, ricco di entusiasmo e passione.</p>
<p>Prima di girare pagina e volgere lo sguardo verso un nuovo capitolo che si apre per il PD, per l’Amministrazione Comunale e per Novate, voglio soffermarmi ancora un poco sulle settimane appena trascorse e ringraziare lo sforzo dei molti volontari, la presenza assidua dei tanti militanti che hanno contribuito a realizzare gli eventi e le iniziative che hanno costellato la campagna elettorale.</p>
<p>La forte tensione unitaria che ci ha legato in queste settimane è una memoria preziosa che dobbiamo conservare per il futuro: è stata questa una delle chiavi del nostro successo elettorale.</p>
<p><span id="more-573"></span>Un risultato netto ed inequivocabile: il PD si è presentato con idee e persone che hanno raccolto un chiaro consenso da parte dei novatesi.</p>
<p>Un percorso lineare che ci ha portato ad individuare un candidato sindaco attraverso primarie vere e competitive; un programma partecipato; alleanze comprensibili e coerenti; una lista di candidati che ha saputo cogliere nel segno.</p>
<p>Un risultato non scontato.</p>
<p>L’alternanza non si produce automaticamente: non c’è nessun meccanismo che naturalmente produca il ricambio di governo. Così come non basta aver governato bene per essere riconfermati, non basta aver governato male per essere mandati a casa.</p>
<p>I risultati in Lombardia ci dicono proprio questo: nelle urne non si produce alcun automatismo. Così è accaduto che importanti e bravi amministratori di centrosinistra siano stati sconfitti, a beneficio magari di egregi sconosciuti del centrodestra. Certo, ha pesato –oggi, a differenza delle precedenti elezioni amministrative &#8211; l’alleanza sin dal primo turno fra PdL e Lega: una marea verde-azzurra che in Lombardia ha letteralmente sommerso anche le buon amministrazioni di centrosinistra uscenti.</p>
<p>A Novate è andata diversamente.</p>
<p>Non voglio fare adesso un’analisi del voto. Qualche dato va però ricordato. Il PD ha perso oltre 2.1 milioni di voti rispetto alle europee del 2004 e oltre 4.1 milioni rispetto alle politiche del 2008. Il PdL ha mantenuto rispetto al 2004 e perso 2.9 milioni rispetto alle politiche del 2008. In Lombardia invece il PdL è avanzato, mentre il PD è arretrato di 7 punti.</p>
<p>Questo è il contesto, l’orientamento generale, espresso dall’elettorato.</p>
<p>Il vento che in Lombardia soffiava forte a favore del centrodestra, a Novate non è bastato. Così come non è stata sufficiente, per la maggioranza uscente, una campagna elettorale aggressiva, che non ha escluso colpi bassi e cadute di stile.</p>
<p><em>Ha prevalso la volontà dei novatesi di cambiare registro e Lorenzo gliene ha dato l’occasione!</em></p>
<p>Il PD consegna a Novate una giunta di centrosinistra ed è il perno dell’alleanza di governo: 9 consiglieri su 12. È un motivo di grande soddisfazione che ci carica di grande responsabilità.</p>
<p>Com’era nelle nostre premesse e promesse, il PD ha messo in campo una squadra rinnovata, ringiovanita e con una presenza femminile più marcata. L’età media dei nostri consiglieri è inferiore ai 40 anni; 5 sono under40; su 9, ci sono 5 uomini e 4 donne; molti di loro sono al primo mandato.</p>
<p>Qui non è in discussione né il giovanilismo, né il nuovismo. Qui è in campo la forza di un partito che sa approfittare della presenza dei giovani e di energie nuove per pensare al suo proprio futuro e produrre quel ricambio che è necessario per la sua stessa sopravvivenza. Le nuove classi dirigenti non si allevano in laboratorio ma si sperimentano sul campo.</p>
<p>La squadra c’è ed è ben amalgamata: non le resta che mettersi alla prova. Noi siamo certi che verranno messe a frutto le doti e le qualità di ognuno, che si sapranno costruire relazioni di stima, fiducia e collaborazione, così come è stato in questi mesi.</p>
<p>Le questioni da affrontare sono molte e tutte complesse, qualcuna particolarmente urgente: la sistemazione delle società partecipate e di Polì in particolare, che di nuovo si presenta con gravissimi problemi di bilancio e perdite milionarie, oltre che con l’eterna domanda: che fare di questa struttura pesante e malgestita? Dobbiamo tracciare una linea di demarcazione netta fra l’operato dell’amministrazione precedente e il nostro, non fosse altro che per distinguere le responsabilità.</p>
<p>Il disastro di Polì sarà addebitato a loro: la sua soluzione a noi.</p>
<p>Insieme ai problemi però ci sono anche le cose positive: il Piano di Governo del Territorio, la Cittadella della Salute, sono opportunità per Novate e i suoi cittadini. Dovranno essere anche un’occasione di partecipazione: occorre su questi temi aprire un confronto, una discussione. Il PGT non si fa nel chiuso di un Ufficio Tecnico a cura di qualche esperto. È mancata sinora la sensibilità e la volontà politica di rendere partecipi i cittadini, di affrontare insieme, con il metodo della discussione e del confronto democratico, le grandi trasformazioni del territorio –che sono insieme una grande questione urbanistica e sociale – che attiene alla qualità del vivere e delle relazioni sociali, alla progettazione del futuro di una città e quindi delle generazioni a venire. Dobbiamo cogliere questi momenti come occasioni alte di partecipazione democratica. Accompagnare i cittadini in queste trasformazioni: questo è il compito della politica, non solo dei buoni amministratori. Un compito per il partito e per chi ricopre ruoli istituzionali.</p>
<p>Nessuna buona amministrazione è possibile se non vi è coinvolgimento, apertura e discussione: capacità di creare consenso attorno all’azione amministrativa. La via sbrigativa della decisione tecnica, che si sottrae al confronto, oltre a produrre un deficit di democrazia, svalorizza il ruolo stesso dell’amministratore: che prima di tutto è un politico.</p>
<p>È questo che intendiamo quando parliamo di partecipazione. Non lo sterile assemblearismo o la discussione fine a sé stessa, che conduce all’immobilismo. Intendiamo invece la capacità di decidere, di sviluppare processi decisionali efficaci che rendano responsabili i cittadini rispetto alle scelte compiute.</p>
<p>Per questo ci vuole un di più di capacità decisionale, di comprensione dei problemi: una maggior presenza e puntualità nell’individuare alternative. Una chiarezza di obiettivi e la capacità di saperli indicare. Un percorso partecipato non sottrae potere o responsabilità all’amministratore. Al contrario, rende quest’ultimo ancora più impegnato e presente: perché è lui che deve guidare questo percorso, è lui che deve indicare gli obiettivi ed è lui responsabile degli esiti.</p>
<p>Questioni indicate chiaramente nell’intervento –che io sottoscrivo in pieno- in consiglio comunale da Davide Ballabio. Una persona di cui conosciamo e apprezziamo la capacità e i meriti, a cui è affidato un compito non semplice: quello di guidare il gruppo più numeroso che siede in consiglio, vero baricentro della maggioranza –che dovrà garantire stabilità, solidità e serenità all’azione amministrativa di Lorenzo. A lui e agli altri consiglieri vanno i nostri auguri di buon lavoro. Vi aspetta un compito appassionante e impegnativo: sappiate che avete alle spalle un partito unito che vi sostiene e che vi appoggia.</p>
<p>Per questo il partito deve poter e saper condividere e sostenere le scelte dell’amministrazione comunale; essere volano di consenso; contribuire attivamente all’elaborazione e alla discussione, saperla ampliare e diffondere. Perché il lavoro di un partito non si esaurisce al termine della campagna elettorale. Dobbiamo guardare lontano, essere terreno fertile di elaborazione, andare oltre i confini del mandato amministrativo. Per fare questo abbiamo bisogno di stare nella società, di parlare alla società, di fare una politica semplice e comprensibile alla gente, con chiarezza di proposte e di idee.</p>
<p>Dobbiamo costruire rapporti non episodici e non dettati dalle scadenze elettorali con la società novatese, le sue libere espressioni associative, cooperativistiche, imprenditoriali, aggregative. Siamo nelle condizioni di poter estendere ulteriormente la partecipazione al nostro partito, proseguire il lavoro di allargamento della base di consenso del PD. Il Congresso può anzi essere l’occasione per produrre una ulteriore inclusione: siamo andati ormai ben oltre la sommatoria dei due partiti storici di provenienza. Bisogna continuare così, in un processo inclusivo e accogliente; nel PD devono trovare agibilità anche anime diverse, senza che una precluda spazio all’altra. Dovrà essere sempre di più il confronto sui contenuti a guidare la discussione nella formazione delle scelte.</p>
<p><strong>Il consiglio comunale del 9 luglio.</strong></p>
<p>Lasciatemi fare un inciso su quanto è accaduto nel consiglio del 9 luglio scorso.</p>
<p>Chi amministra lo fa pro tempore: in democrazia nessuna investitura è a vita.</p>
<p>Spiace che qualche esponente dell’opposizione non l’abbia compreso, ritenendosi indispensabile per il buongoverno della cosa pubblica. Ma, per fortuna, nessuno è indispensabile, nessuno è insostituibile!</p>
<p>Chiunque affronti la vita politica dovrebbe saperlo e tenere questa massima ben scolpita a mente.</p>
<p>Sono gli elettori che decidono: e bisognerebbe avere più rispetto del verdetto delle urne, che è anche –inevitabilmente- un giudizio sul proprio operato.</p>
<p>Mentre suggerisco moderazione, nei toni e nei giudizi, a chi si appresta a cinque anni di opposizione (e a chi per statuto si erge a rappresentante dei “moderati” ma che poi moderato non è affatto…) non voglio però sminuire né le persone, né il ruolo fondamentale di chi si trova ora in minoranza. Perché credo nella democrazia e nel fondamentale ruolo dell’opposizione. E per questo mi dolgo del fatto che non sia stata accettata la proposta di mutuo riconoscimento istituzionale, fatta da Lorenzo ai consiglieri di minoranza. Una proposta che mirava al rispetto delle regole sostanziali del gioco democratico.</p>
<p>A giudicare dai primissimi interventi, avremo in consiglio comunale un confronto arduo, oppositori agguerriti che conoscono bene le materie trattate e che sapranno fare fino in fondo il proprio mestiere. Non ci perdoneranno certo gli errori, né ci risparmieranno critiche. Questo è un bene, perché avremo uno stimolo in più a fare meglio di chi ci ha preceduto, a motivare con ancora maggiore serietà ogni nostro atto, ad essere più rigorosi e attenti nell’analisi e nelle proposte.</p>
<p>In una democrazia ben funzionante, giunte coese sono sostenute da maggioranze coerenti e l’opposizione lavora per essere il futuro governo.</p>
<p>Nella distinzione dei ruoli e nel rispetto delle funzioni.</p>
<p>Questo presuppone reciproco riconoscimento, un assetto istituzionale equilibrato e una ripartizione dei poteri che garantisce le minoranze. Cosa a cui l’amministrazione uscente non ci aveva abituati.</p>
<p>La giunta ora ha tutti i numeri per lavorare bene ed affrontare con efficacia anche i dossier più difficili e spinosi.</p>
<p><strong>Il congresso. </strong></p>
<p>L’attività del PD , nonostante il periodo estivo, non si ferma. Siamo nel pieno della preparazione del congresso, che il nostro statuto chiama convenzione. Com’era da tempo annunciato esso si svolgerà a ottobre. Sarà un congresso differente dagli altri, con regole affatto nuove, non particolarmente complicate ma forse un po’ macchinose che richiederanno un impegno organizzativo a livello di circolo non indifferente.</p>
<p>Il percorso è questo:</p>
<p>- il 25 ottobre si terranno le primarie aperte a tutti per eleggere gli organismi nazionali e regionali (segretari e assemblea)</p>
<p>- queste saranno precedute a settembre da una consultazione fra i soli iscritti dove verranno discusse le candidature a segretario e le relative mozioni. Queste saranno votate insieme ai delegati alla Convenzione Regionale ed alla Convenzione Nazionale, che si terrà l’11 ottobre;</p>
<p>- alle primarie del 25 ottobre saranno ammessi tutti i candidati che avranno ottenuto almeno il 15% dei voti fra gli iscritti ( in ogni caso i primi tre, purché abbiano ottenuto almeno il 5%)</p>
<p>- il 25 ottobre voteremo due liste: quella collegata al candidato segretario regionale e quella legata al candidato segretario nazionale. Le liste conterranno i nomi dei candidati alle due assemblee: nazionale e regionale.</p>
<p>Due fasi quindi: una riservata agli iscritti, che deve consentire il vaglio del gradimento dei candidati e delle mozioni; l’altra aperta al cosiddetto “popolo delle primarie”, cioè tutti coloro che, aderendo ai principi del PD, vogliano esprimersi sul candidato segretario.</p>
<p>Seguiranno al 25 ottobre i congressi a livello dei circoli e provinciale –per eleggerne gli organismi.</p>
<p>Per avere diritto di voto occorre essere iscritti al PD entro il 21 luglio.</p>
<p>Le candidature saranno formalizzate il 23 luglio.</p>
<p>Questo è il calendario, su cui non mancheremo di tenere tutti aggiornati.</p>
<p>Non voglio però sottrarmi a qualche notazione preliminare, ancora del tutto introduttiva.</p>
<p>Il congresso è uno dei momenti più importanti della vita di un partito. Quello in cui si discutono le proposte, si decidono le strategie, si scelgono le persone che devono portarle avanti.</p>
<p>È un peccato che questa fase sia preceduta da polemiche non particolarmente edificanti, trattate dalla stampa in modo a volte strumentale. Sembra che si tratti di una lotteria e non di un processo democratico di selezione dei massimi dirigenti; sembra che a chiunque debba essere consentito di concorrere alla segreteria del PD.</p>
<p>C’è da chiedersi come sia possibile che un partito sia fatto oggetto di simili attacchi.</p>
<p>E c’è anche da chiedersi come sia possibile che l’alleato –per ora unico- si comporti nei nostri confronti in un modo così aggressivo, insultando e delegittimando.</p>
<p>Rilevo per inciso, come l’affaire Grillo dimostri però l’irrinunciabilità del PD: non c’è alternativa possibile al centrodestra che non passi attraverso il PD. Grillo non a caso non si è candidato a guidare l’IdV ( con la quale ha più di una consonanza: nello stile e nei contenuti) o a fondare un suo partito. Sembra un paradosso, ma proprio Grillo –con il suo intento distruttivo- mette in luce un aspetto. Al PD non ci sono alternative plausibili.</p>
<p>Dunque: facciamolo bene questo partito!</p>
<p>Usciamo da questo purgatorio – come l’ha definito Adriano Sofri- con un congresso vero, che discuta, che metta al centro dell’agenda politica i temi più scottanti, che dia una prospettiva storica a questo partito, lo candidi finalmente ad essere prossima guida del paese. Sia cioè un congresso fondativo, non una lotta di potere per la leadership.</p>
<p>Voglio indicare tre temi soltanto.</p>
<p>Primo: mi piacerebbe che si mettesse a fuoco la questione della rappresentanza politica delle regioni del Nord. Non si può governare l’Italia senza – o addirittura contro –la parte più produttiva del paese. Si arrivi dunque ad una proposta su questo: come riconquistare la fiducia della parte più esigente dell’opinione pubblica, delle regioni più vive e dinamiche. Come rimediare allo scollamento -che abbiamo registrato ancora una volta nelle ultime elezioni- fra centrosinistra e questa parte del paese.</p>
<p>Secondo tema: la democrazia in Italia ha alcune debolezze strutturali, che sono aggravate da un clima di critica permanente delle élite –cui si accompagna il desiderio di un decisionismo sbrigativo che aggiri le regole e le istituzioni (basta ricordare la ricorrente polemica sul ruolo del Parlamento e sul numero dei parlamentari). Noi abbiamo sempre detto che la crisi della politica si affronta con un di più di democrazia: che l’antipolitica va combattuta con la buona politica, che le restituisca autorevolezza e credibilità.</p>
<p>L’antipolitica è solo in grado di distruggere, non di costruire.</p>
<p>Si tratta quindi di riavvicinare i cittadini alla politica: la partecipazione può essere il metodo? E quindi: che ruolo dare alla partecipazione? Quale assetto, quale equilibrio è possibile –nel partito e nelle istituzioni- fra democrazia diretta e democrazia rappresentativa?</p>
<p>Terzo tema: la questione dell’uguaglianza. Su questo sembrano d’accordo tutti, da Rutelli fino a Marini: Franceschini la esplicitò nel discorso di insediamento a Roma , la evoca da tempo Bersani.</p>
<p>Ogni politica di centrosinistra deve mettere al centro la questione dell’uguaglianza, sostenendo un progetto di società sostanzialmente alternativo alla destra. È una questione che valica i confini nazionali. La sinistra perde in Europa perché è stata sconfitta su questo terreno che le è proprio –e come diceva Norberto Bobbio- è il discrimine fra destra e sinistra.</p>
<p>Schematicamente: mentre la destra esalta la disuguaglianza come motore dell’economia e della società, la sinistra ha il suo perno nell’ uguaglianza. Dobbiamo trovare il modo di declinarla modernamente, non come egualitarismo, ma in termini di pari accesso alle opportunità: studio, lavoro, crescita ecc&#8230;</p>
<p>Il paradosso è che mentre la destra ha cavalcato il pensiero unico neoliberista la sinistra ha al massimo proposto ricette per mitigarne le conseguenze: mai un modello chiaramente alternativo.</p>
<p>Occorre riprogettare lo Stato Sociale, i sistemi di protezione, rimettere in moto l’ascensore sociale cioè creare mobilità fra i ceti sociali, valorizzare i talenti, affrontare la questione delle generazioni future, della solidarietà intergenerazionale, della coesione sociale. È una cosa che non riguarda solo noi, ma anche i nostri cugini francesi, tedeschi, le socialdemocrazie del nord Europa: tutti sembrano aver fallito su questo terreno.</p>
<p>Dunque, si riprenda questa discussione, la si affronti, si facciano proposte alte, che guardano lontano. Per questo–senza alcuna operazione nostalgica- occorre mettere al centro i temi del lavoro e dell’impresa: dell’impegno a uscire dalla crisi con una società più moderna e più giusta, capace di stare dentro la competizione globale senza produrre frammentazione e divisioni, disgregazione sociale. Si affronti seriamente il tema dell’immigrazione non in ottica repressiva –senza arretrare di un centimetro sulla questione sicurezza, ma evitando che le preoccupazioni nei confronti dei migranti si trasformino in paura o in xenofobia. Si affronti il tema dei giovani, lasciando perdere il giovanilismo, ma avendo chiaro che una società che non progetta un futuro per i propri giovani è destinata a deperire.</p>
<p>Si dia un filo conduttore a tutte le buone idee che sono emerse in questi anni ma che non hanno mai avuto una sintesi efficace e una chiara direzione politica. Diritti, lavoro e questione ambientale. Se il congresso parlerà di questo, rinnovando le nostre radici solidaristiche, sarà un buon congresso.</p>
<p>Per questo mi auguro che il nostro congresso non parli al nostro interno ma si rivolga al paese, sappia parlare del paese e gli dia una prospettiva. Solo così saremo credibili: un partito che non chiede fiducia, ma che finalmente la ispira!</p>
<p>Da qui, dal nostro circolo novatese faremo di tutto per dare il nostro contributo.</p>
<p>Novate Milanese, 16 luglio 2009</p>
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		<title>Verso il Congresso: chiusura della campagna di tesseramento e confronto di idee</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 13:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Banfi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Novate]]></category>
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		<description><![CDATA[Giovedì 16 luglio 2009 ore 21 in Sala Consiliare si terrà un attivo PD per gli iscritti e i simpatizzanti per parlare dell&#8217;inizio dell&#8217;attività amministrativa della Giunta Guzzeloni e della chiusura della campagna di tesseramento in vista del Congresso di ottobre.
Si ricorda che per poter votare al Congresso è necessario tesserarsi entro il 21 luglio.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Giovedì 16 luglio 2009 ore 21 in Sala Consiliare</strong> si terrà un attivo PD per gli iscritti e i simpatizzanti per parlare dell&#8217;inizio dell&#8217;attività amministrativa della Giunta Guzzeloni e della chiusura della campagna di tesseramento in vista del Congresso di ottobre.</p>
<p>Si ricorda che per poter votare al Congresso è necessario tesserarsi entro il 21 luglio.</p>
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		<title>Un grazie di cuore per il vostro voto</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 07:46:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amministrative 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Novate]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo guzzeloni]]></category>
		<category><![CDATA[ringraziamenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il consenso che mi avete assicurato è un prezioso attestato di fiducia che onorerò con lealtà. Attuare con tempestività il programma, con l&#8217;aiuto di voi tutti, è l&#8217;impegno primario mio e della Giunta che a breve formerò. Le forze politiche che mi hanno sostenuto in questa campagna elettorale sono state un elemento decisivo nel rapporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consenso che mi avete assicurato è un prezioso attestato di fiducia che onorerò con lealtà. Attuare con tempestività il programma, con l&#8217;aiuto di voi tutti, è l&#8217;impegno primario mio e della Giunta che a breve formerò. Le forze politiche che mi hanno sostenuto in questa campagna elettorale sono state un elemento decisivo nel rapporto con l&#8217;elettorato: nel ringraziarle chiedo loro di essere, nel nuovo Consiglio Comunale, di stimolo propositivo per farmi svolgere al meglio il mandato amministrativo.</p>
<p>Così come chiedo ai gruppi di minoranza di fornirmi il loro apporto critico, in una logica non di contrapposizione ma costruttiva.</p>
<p>Al lavoro, dunque, per una Novate più bella e solidale.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Lorenzo Guzzeloni</em></p>
<p style="text-align: right;"><em><br />
</em></p>
<ul>
<li><a href="http://www.partitodemocraticonovate.it/wp-content/uploads/ringraziamento_elettori.pdf">Ringraziamento agli elettori</a></li>
</ul>
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		<title>I nostri eletti in Consiglio comunale</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 13:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Novate]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco i nomi dei candidati del Partito Democratico eletti al Consiglio Comunale. A tutti loro vanno i nostri auguri di buon lavoro.

MALDINI DANIELA
RICCI GIAN PAOLO
CECATIELLO UMBERTO
BALLABIO DAVIDE
BANFI PATRIZIA
GALIMBERTI ELEONORA
POZZATI LUCA
CORBARI LUIGI
BERNARDI LINDA

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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco i nomi dei candidati del Partito Democratico eletti al Consiglio Comunale. A tutti loro vanno i nostri auguri di buon lavoro.</p>
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<li>MALDINI DANIELA</li>
<li>RICCI GIAN PAOLO</li>
<li>CECATIELLO UMBERTO</li>
<li>BALLABIO DAVIDE</li>
<li>BANFI PATRIZIA</li>
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<li>BERNARDI LINDA</li>
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		<title>Lorenzo Guzzeloni sindaco di Novate</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 19:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Lorenzo Guzzeloni, candidato della nostra coalizione, è eletto sindaco di Novate Milanese con il 54,26% delle preferenze pari a 5262 voti.
Seguirà approfondimento sui risultati del turno elettorale.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.partitodemocraticonovate.it/wp-content/uploads/lorenzo_sindaco.jpg"><img class="size-full wp-image-544 alignleft" title="Lorenzo Guzzeloni" src="http://www.partitodemocraticonovate.it/wp-content/uploads/lorenzo_sindaco.jpg" alt="Lorenzo Guzzeloni" width="200" height="288" /></a></p>
<p>Lorenzo Guzzeloni, candidato della nostra coalizione, è eletto sindaco di Novate Milanese con il 54,26% delle preferenze pari a 5262 voti.<br />
Seguirà approfondimento sui risultati del turno elettorale.</p>
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